Le esperienze ludico creative

Il gioco rappresenta una dimensione fondamentale dell’esperienza umana. Il diritto delle bambine e dei bambini al gioco viene sancito anche dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia.
Per questo motivo, l’Asilo Nido è un servizio educativo che si offre alla bambina e al bambino come spazio di gioco, di crescita fisica e psichica, di incontro con altre
bambine e bambini e con adulti che si prendono cura di lei/lui, rispondendo ai suoi bisogni di autonomia. E’ un luogo in cui le bambine e i bambini trovano protezione, ma vengono contestualmente poste/i di fronte a situazioni in cui possono sperimentare, apprendere, conoscere e creare.
Nei servizi educativi per l’infanzia l’educatore viene invitato ad essere “regista” della situazione di gioco e come tale deve presidiare l’organizzazione e le modalità d’uso dello spazio, la preparazione dei materiali, l’osservazione e la verifica dei comportamenti delle bambine e dei bambini durante il gioco. Particolare attenzione viene data ai giochi di scoperta, alla manipolazione, ai giochi motori, al gioco simbolico, alla lettura e alla narrazione di albi illustrati, al gioco musicale e ritmico.

Di seguito descriviamo le nostre proposte di gioco:

Il laboratorio di musica

La musica è un linguaggio universale, semplice ed immediato per ogni bambino. E’ dimostrato che le bambine/i siano musicali sin dalla nascita, portatori di bisogni cognitivi e in grado di apprendere spontaneamente la musica, così come si apprende il linguaggio.

Il laboratorio di arte e manualità

Maria Montessori diceva: “la mano è l’organo intelligente dell’essere umano”. La mano è implicata in modo espressivo in tutte le situazioni di esplorazione e sperimentazione. Bambine e bambini imparano a “vedere” gli oggetti, li confrontano, li smontano e se ne appropriano. Li riproducono poi sul piano grafico fino a che, ad un certo punto, si fa imperiosa la necessità di oggetti espressivi (mani, pennelli, tempere, carta, colla…) che consentano di tradurre ed evidenziare la creatività in produzioni visibili. La necessità di lasciar tracce è riconducibile alla percezione e costruzione di sé e al desiderio di trasformare la realtà.

Il laboratorio di giochi motori

L’”espressività motoria” (B. Aucouturier), è fondamentale perché la bambina/o impari a dominare i propri movimenti in rapporto allo spazio, agli oggetti e alle persone.

Il gioco simbolico: la drammatizzazione e i travestimenti

La presenza in ogni nido dell’angolo con la cucina con tutti i suoi utensili, mette in risalto l’importanza del gioco simbolico per tutte le bambine/i. Attraverso questo gioco la bambina/o può intervenire sulla realtà ed esprimere tutta la sua capacità di inventare situazioni e di rappresentare emozioni.

La lettura degli albi illustrati

La narrazione è parte integrante del gioco e della conoscenza. Anche con le bambine/i più piccoli si ritiene che l’albo illustrato sia importante per aiutarli nel loro percorso di sviluppo globale, cognitivo ed emotivo.

I materiali destrutturati

Spesso i bambini si divertono con materiali e giocattoli molto poco strutturati, con materiali “poveri”, naturali e di recupero, perché la loro indefinitezza offre l’opportunità per l’attribuzione di diversi significati simbolici e per lo sviluppo della fantasia. 

Il cesto dei tesori (Elinor Goldschmied), che proponiamo nel gruppo dei lattanti, contiene materiali di gioco diversi, esclusivamente naturali. L’oggetto è guardato, afferrato, succhiato, passato sulle labbra, scosso, battuto dalla bambina/o: queste azioni permettono la formazione di una prima rappresentazione degli oggetti.
Naturale evoluzione del cestino dei tesori, con l’aumentare dell’età della bambina/o, è il gioco euristico, cioè il gioco di scoperta delle qualità e delle funzioni degli oggetti, con il quale il bambino può fare le prime esperienze di pensiero deduttivo. Il gioco euristico si avvale di materiali in parte simili a quelli del cesto dei tesori.

L’Outdoor education

L’Outdoor Education è un progetto educativo, innovativo in Italia, che si rifà a modelli già da tempo sperimentati nel Nord Europa (Svezia, Norvegia, Inghilterra); nel nostro paese è stato prima di tutto attuato in alcuni asili nido dell’Emilia-Romagna ed ora si sta diffondendo su tutto il territorio. L’Outdoor Education, letteralmente educazione all’aperto, è una forma di insegnamento che si svolge all’aria aperta (nei cortili, nei parchi, sino ad arrivare alle escursioni) e consente di far vivere ai bambini/e esperienze concrete, in un contesto naturale e stimolante.